Pubblicato da: juliette1804 | agosto 23, 2006

Presentazione del libro “Sotto il cespuglio della bella di notte” di Nasrin Parvaz.

Presentazione del libro
"Sotto il cespuglio della bella di notte" di Nasrin Parvaz,
tradotto da Amir Gorguinpour 
e curato, nella versione italiana, da Sashinka Gorguinpour e da Patrizio Pacioni.
 
Biografia

Nasrin Parvaz è nata nel febbraio del 1958 a Teheran. Nel 1978 si reca in
Inghilterra per la prima volta per motivi di studio. L’anno seguente, quando
cioè la "rivoluzione" khomeinista sta per esplodere, Nasrin torna in Iran
per una breve visita alla famiglia, ma decide di fermarsi e dal 1980 si
impegna attivamente nella lotta per i diritti civili e delle donne che
stanno venendo precipitosamente a mancare. Come tantissime altre persone,
nel 1982 viene arrestata e resta in carcere fino al 1990. Subisce torture e
viene condannata a morte. Con l’aiuto di suo padre riesce però a commutare
la pena capitale in dieci anni di detenzione.

Dopo il suo rilascio continua a frequentare gli ambienti politici e a
credere nella lotta per la giustizia, ma nel 1993, a causa di nuovi arresti
e di persecuzioni, si rende conto che restare nel proprio paese non ha più
senso e riesce a raggiungere l’Inghilterra. Dopo un anno le riconoscono la
condizione di rifugiata politica. Il deleterio effetto delle torture la
costringe a cercare aiuto presso   l’ "Istituto di cura per le vittime delle
torture", dove per anni segue una psicoterapia. A Londra studia psicologia e
poi segue un master in Relazioni Internazionali. In questo momento si sta
occupando di  uno studio sugli effetti psicologici e sociali che ha avuto
l’Islam sul popolo iraniano. È socia dell’ "Organizzazione per
l’emancipazione della donna". La fondazione medica per le vittime della
tortura e la scrittura l’aiutano piano piano a ricostruire la propria vita.
Con l’incoraggiamento della scrittrice inglese Sonia Linden, Nasrin decide
di raccogliere le sue memorie in un libro, "Sotto il cespuglio della bella
di notte", edito in pharsi nel 2002, in cui racconta gli otto anni di
detenzione e analizza anche quelli che sono stati gli errori fatti  nel
processo di lotte delle varie organizzazioni della sinistra iraniana.

Il libro

Nasrin Parvaz, ci racconta in un linguaggio scarno ma quanto mai efficace
gli otto anni di detenzione patiti nei carceri di Teheran, esclusivamente a
causa delle proprie idee politiche e della coerenza con la quale si è sempre
rifiutata di rinnegarle. Attraverso la storia della propria vicenda
personale e una galleria di ritratti di compagne di lotta e di detenzione,
l’autrice disegna un affresco suggestivo e memorabile di uno dei periodi più
oscuri della storia del proprio Paese.
Un inno alla vita, da onorare e difendere anche nelle condizioni più
difficili e al tempo stesso una durissima denuncia contro i soprusi, le
torture e le barbarie di un regime che, con la forza bruta dell’integralismo
più bieco, ha soffocato un’intera generazione di iraniani.
Un affresco corale in cui prendono spessore e contenuto lo sforzo di
migliaia di persone incarcerate che hanno lottato con estrema determinazione
per difendere i valori in cui sempre hanno creduto. Eroi sconosciuti di una
guerra senza quartiere grazie ai quali anche noi, anche qui, possiamo
conservare la speranza di un mondo più libero e più giusto.

La "bella di notte" del titolo è la pianta-nascondiglio di cui si servivano
Nasrin e le sue compagne per scambiare messaggi. Perché comunicare, nei
momenti più drammatici, vuol dire anche e soprattutto sopravvivere.

IL LIBRO VERRA’ PRESENTATO IL 30 AGOSTO ALLE ORE 17.00 IN PIAZZA DUOMO A PIACENZA ALL’INTERNO DELLA MANIFESTAZIONE CAROVANE.

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