Pubblicato da: juliette1804 | novembre 18, 2006

Una poesia di Forugh Farrokhzad

Forugh Farrokhzad

IL VENTO CI PORTERA’ VIA

Dentro la mia notte, così breve, così impetuosa

il vento e le foglie si ritrovano

La mia notte è breve e piena di un’angoscia devastatrice.

Alla disperazione sono abituata

Ascolta, senti il frusciar delle tenebre?

Io guardo meravigliata questa felicità

Ascolta, senti il frusciar dell’oscurità?

Ora, nella notte, qualcosa sta passando,

e la luna rossa è in allarme.

Su questo letto,

che ogni momento rischia di cadere

le nuvole, come un popolo in lutto,

attendono il momento della pioggia.

Un momento e subito dopo… nulla più.

Dietro questa finestra

la notte trema e la terra smette di girare.

Oltre la finestra, un estraneo si preoccupa di me e di te.

Oh corpo rigoglioso…le tue mani come un ardente ricordo,

si posano tra le mie (mani) innamorate.

E le tue labbra, come una sensazione calda di vita,

accarezzano le mie labbra innamorate.

Il vento ci porterà via.

Traduzione dal francese in italiano di Silvio Corsini

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