Pubblicato da: juliette1804 | novembre 13, 2007

Reading della poetessa russa Evelina Schatz

CaAcB – Centro azienda Arte contemporanea Bannata

PIAZZA ARMERINA – ENNA

PROVINCIA DI ENNA

ASSOCIAZIONE CULTURALE SINCRONIE

A Piazza Armerina – E nei pressi del Parco archeologico Villa del Casale, in un’area del centro Sicilia definita “Umbilicus Siciliae” considerata il terminale del suggestivo percorso ecologico “E1” – in Italia “Cammino dell’Alleanza”– che dalla Norvegia attraversa l’Europa per concludersi in Sicilia, nel contesto di un’articolata architettura rurale ottocentesca di proprietà di Nietta Bruno, è attivo – come connubio arte-impresa – il CaAcB – Centro azienda Arte contemporanea Bannata affidato alla direzione artistica di Anna Guillot e finalizzato alla ricerca e all’informazione sulla produzione artistica contemporanea in senso divulgativo e promozionale.

EVELINA SCHATZ

Dalla Russia, Carmina Sicula

sede: CaAcB – Centro azienda Arte contemporanea Bannata

C/da Bannata, 94100 Piazza Armerina, Enna | tel +39 0935681355

evento: venerdì 16 novembre 2007 | ore 18.00

mostra: 16, 17, 18 ottobre

orari mostra: 11.30-13.00 | 17.30-19.00

cura: Anna Guillot

info evento: artebannata@virgilio.it | + 39 3349821594

 “ARPE, TAMBURI, TIMPANI E DRUM MACHINE

Una poetica, quella di Evelina Schatz, che nel senso lato del termine diventa koinè futuristica gravida di passato.

L’artista è sempre pronto a esprimere i richiami paralleli e conturbanti che procedono da e oltre tutto ciò che è apparenza fenomenica: così Evelina Schatz (nata a Odessa ma da molti anni residente a Milano) propone sia nelle scritture che nelle opere plastiche – sino a creare recentemente magmi che paiono respirare – un’aggregazione di misticismo e illuminismo. Poesie e prose densissime, le sue; il codice è quasi una non-lingua (trama della non-patria di Evelina Schatz) nella quale si allacciano tradizioni, culture e geografie molteplici collocate tra Oriente e Occidente che hanno offerto e offrono ispirazione a vari musicisti del mondo. Libri visivi, preziosi scrigni da aprire come un sacerdote i testi sacri o un fanciullo quelli delle favole, dove le parole si fanno sostanza materica odorosa. Oggetti da leggere per i quali la poesia è supporto (o poesie per le quali l’oggetto è supporto?) che nutrono i sensi come sinestesie totali. Opere plastiche che assemblano e affaldano nel riciclo cascami della società post-industriale e non, sue poesie accartocciate, fotografie, parole. Saggi di economia, di musicologia, di cultura materiale, di filosofia, di storia dell’arte nei quali l’alchimia di Zenone è solo nascosta.

Dico che ognuna di queste ‘messe in opera’ di Evelina Schatz è un evento e comunica ‘di’ lei con la stessa potenza del suono di un canto. In effetti guardarle è come essere attraversati dalle vibrazioni di tamburi e arpe, timpani e ‘drum-machine’.”  (Anna M. Simm)

DALLA RUSSIA, CARMINA SICULA è il titolo del reading del poeta italo-russo Evelina Schatz.

Nient’altro che il concentrato sinestetico della sua produzione poetica in omaggio alla terra di Sicilia (Tamburi di Sicilia, Memoria all’incanto, Sicula suite, Miracoli del mercato del pesce, Rapsodia di Cossyra, Zagara, o della sicula stranizza) che raccoglie più di un decennio di lavoro.

Sopra tutto Shakespeare (Mosca, 2007) è il nome del video documento di un lavoro più recente che darà invece adito ad una video performance.

Parallelamente all’evento saranno esposti libri-oggetto e d’artista della stessa Schatz.

 

Evelina Schatz è nata sul mare di Odessa, punto d’incontro tra Occidente e Oriente, da genitori di culture diverse. Figlia d’arte, vive da tempo in Italia. Dal 1998, tra Milano e Mosca. Poeta e scrittore bilingue, artista e performer, regista e scenografo, suoi saggi, scritti di narrativa e teatro sono stati pubblicati in Italia, Russia e altri paesi. Ha collaborato per anni con il Corriere della Sera, L’Unità, La Domenica del Corriere, D’Ars, e con altre testate italiane e russe. Ha pubblicato numerose raccolte di poesia. Alcune legate alla Sicilia: Tamburi di Sicilia, Rapsodia di Cossyra, Zagara ovvero sicula stranizza – quest’ultima in fase di stampa –.

A partire dalla Biennale di Venezia 1978, ha esposto in Italia e all’estero libri-oggetto e d’artista, installazioni e oggetti – che chiama Re-melt –. Sue opere sono presenti in collezioni private e musei in diversi paesi. Compositori italiani e russi hanno tradotto in musica molte delle sue poesie. Tra questi Andrea Talmelli, che affronta spesso i suoi temi siciliani: Tamburi di Sicilia, Suoni di Sicilia, Miracoli del mercato del pesce eseguite in numerosi concerti in tutto il mondo, trasmessi in radio e televisione.

CaAcB – Centro azienda Arte contemporanea Bannata

Contrada Bannata Piazza Armerina Enna

Segreteria evento: artebannata@virgilio.it | +39 3349821594

Ufficio stampa: emanuelanicoletti@virgilio.it

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