Pubblicato da: juliette1804 | agosto 18, 2008

Nuove uscite…

INES SCARPAROLO, "TU, VIANDANTE DEL MIO CORPO", TORINO, EDIZIONI PENNA D’AUTORE, 2008.
Poesie di Ines Scarparolo
Pagine: 93
Prezzo: 8,00 euro
ISBN 978-88-6170-045-1

La poetessa vicentina Ines Scarparolo ha scelto di riunire in un unico volume le poesie già pubblicate in tre raccolte, uscite con le Edizioni Penna d’Autore di Torino tra il 2005 e il 2008.
Rileggere queste poesie in sequenza è come rivivere una storia d’amore, dolce ed appassionante, in tutte le sue fasi. Il lettore ritrova, infatti, i versi sensuali di «Grappoli di stelle», dove l’autrice canta il momento dell’unione tra due amanti con toni caldi, ma anche con tenerezza, servendosi di metafore, tratte dal mondo della natura, come «hai inciso col diamante / la mia conchiglia rosa, / profumata di luna» oppure «io ero il tuo giardino / e ti attendevo».
Nelle poesie della seconda parte, tratte dalla raccolta «Ed è già quiete», il lettore ha, invece, la sensazione di risvegliarsi, dopo un’intensa e lunga notte di passione, per scoprire che l’amore non è solo l’unione tra due corpi, ma è anche la consapevolezza della fragilità di chi ci sta accanto e la capacità di condividere con lui momenti di incertezza o di stasi. Scrive, infatti, la Scarparolo: «Posso toccare con mano / le ceneri assopite / affinché diano ancora calore / a una vita già fragile / che si nutre di fuochi / dipinti con dita d’amore».
Nello stesso tempo l’autrice ci ricorda che l’amore è anche condivisione intellettuale, affinità di pensieri e di sguardi, scrivendo: «Non temere / amore mio / la solitudine. / Anche quando / ti parrà / che l’arida terra copra / ogni pur piccola polla / d’acqua pura / e la mano / cercherà sostegno / e le parole /s’incepperanno stanche / io sarò lì con te / e allevierò la tua sete / nella stagione dell’arsura».
Nella terza ed ultima parte che raccoglie le poesie tratte dalla raccolta più recente, intitolata «Il distacco», il lettore si trova, infine, ad affrontare la fase più difficile di ogni storia d’amore, quella della separazione dalla persona amata, una separazione sempre temuta ma, nello stesso tempo, sempre allontanata con il pensiero dall’autrice, che viene superata attraverso la dolcezza dei ricordi: «Ricompari, al mattino / nei pensieri più dolci / che, lievi / salutano il giorno. / Ti sento ovunque, ora / là nel cielo, particella / di Amore e d’Infinito».

Cristina Contilli

MONICA TORDA, L’ESPERIENZA DI UN’ANIMA VIBRANTE, TORINO, EDIZIONI CARTA E PENNA, 2008.

Monica Torda di Rieti esprime nei testi della sua prima raccolta, intitolata L’esperienza di un’anima vibrante, le proprie emozioni in modo spontaneo e sincero. Il titolo stesso del libro, voluto dall’autrice, descrive bene il suo carattere vitale ed esuberante, che affronta in modo partecipe ogni singolo evento, anche minimo, della propria esistenza.

Lo stile di Monica Torda si connota per una scelta inusuale nella poesia contemporanea: l’uso della rima che dà ai suoi testi l’andamento di “filastrocche” e che la avvicina stilisticamente a Vivien Lamarque.

Tuttavia nelle poesie di Monica Torda c’è una maggiore urgenza di descrivere in versi, senza censure o filtri, tutti gli stati d’animo e tutte le situazioni della vita, da quella sociale a quella intima e c’è un’ingenuità, non costruita, nello sguardo e nel rapportarsi al mondo e alle sue contraddizioni.

In questa sincerità e in questo modo di trattare la poesia come un colloquio, diretto e immediato, con il lettore, sta il pregio di questa prima prova di un’autrice, che si è accostata da poco alla scrittura.

Questo libro va, dunque, accolto come un tentativo, coraggioso e consapevole, da parte della sua autrice di mostrarsi al lettore per quello che è caratterialmente e culturalmente, senza costruire complesse allusioni intellettuali e senza aderire né agli ultimi sviluppi della corrente ermetica né alle più recenti evoluzione della corrente sperimentale.

Recensione pubblicata sulla rivista literary n. 6/2008

 

Il romanzo di Laura Gay da oggi è acquistabile sul sito della Enrico Folci Editore:

http://www.enricofolcieditore.com/libri/

Oppure potete comprarlo nelle librerie convenzionate che trovate a questo link:

http://info.enricofolcieditore.com/distribuzione.php

Inoltre, fornendo il codice ISBN, riportato qui sotto, è possibile ordinarlo in qualsiasi libreria.

ISBN 978-88-89939-37-6

CRISTINA CONTILLI, "ALAIN E JULIETTE", MACERATA, STAMPALIBRI, 2008, pp. 194, euro 12.00.

Riunendo i due romanzi brevi, Il porto di Calais e La figlia dell’imperatrice, l’autrice, non si è limitata a compiere un’operazione di carattere editoriale, ma ha dato maggiore corposità al testo. aggiungendo gli inediti “Doppio testamento” (pubblicato in versione e-book su Lulu.com) e “Al servizio della marina inglese”, preludio, come lei stessa afferma, ai futuri sviluppi della storia di Alain, il capitano di marina francese e di Juliette, sposa bambina, prigioniera del suo stesso nome: de Sade.

Può apparire banale affermare che ritrovare in un unico volume i romanzi citati, offre al lettore la possibilità di gustare appieno e con immediatezza lo svolgersi dell’intera vicenda, in realtà sottolineare questo aspetto è importante, soprattutto per coloro che sono “avidi” di conoscere una storia dall’inizio alla fine, senza interruzioni. L’apparizione dei nuovi personaggi, che fanno la loro comparsa nella parte inedita del romanzo, e che complicano la vita di Juliette, ci permette di conoscerne più a fondo la sua complessa vicenda familiare, fra questi: Donatien Claude de Sade, figlio del marchese e della prima moglie, molto interessato all’eredità paterna, più che alla distruzione dei suoi romanzi, come afferma, per il buon nome del casato e Charles Quesnet, fratello della giovane, da parte della madre, che finirà per innamorarsi e sposare un’amica della sorella, anche lei una prostituta. Non manca la drammaticità nella storia che vede coinvolto il marchese de Sade e la sua giovanissima amante, Madeleine.

A Cristina Cntilli va anche il merito di aver affrontato degli argomenti molto delicati, come l’aborto, la prostituzione, l’omosessulaità, e medici, come la cura della malaria, col chinino, appena scoperto, a riprova della sua conoscenza dei temi trattati, per altro difficilmente considerati nei romanzi d’amore e della complessità e della completezza dei testi e del volume. Nell’ultima parte, di cui attendiamo il promesso seguito, le vicende di Alain de Soissons, prigioniero degli inglesi, che ottiene salva la vita in cambio del suo arruolamento nella marina inglese, patto che egli accetta per poter sconfiggere il nemico di sempre: Napoleone, ci permettono di conoscere le vicende storiche dell’ultimo capitolo delle alterne fortune e sconfitte dell’imperatore francese. Fra tante tragedie umane e sconvolgimenti politici, il ritorno del capitano dalla sua Juliette, appare come un segnale di speranza.

Recensione pubblicata sulla rivista literary n. 8/2008

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