Pubblicato da: juliette1804 | settembre 23, 2008

I romanzi della saga di Alain e Juliette

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Immagine tratta dal sito:
http://www.chriscocozza.com/p15.html

1) IL PORTO DI CALAIS

Nel 1804 viene scoperto un tentativo di colpo di stato contro Napoleone, che allora ricopriva la carica di primo console. La responsabilità di aver organizzato la cospirazione viene attribuita a Luigi Antonio Enrico di Borbone, ultimo discendente della famiglia Condé e duca D’Enghien, che viveva in esilio a Baden e che viene fatto rapire dai servizi segreti francesi dell’epoca, per essere giudicato a Parigi da un tribunale militare, presieduto dal generale Pierre Augustin Hulin. Il duca si dichiarerà sempre innocente, ma verrà lo stesso condannato alla fucilazione, mentre degli altri 42 congiurati, finiti sotto processo, molti (tra cui il conte Bouvet De Lozier che con la sua testimonianza aveva dato l’avvio alle indagini) verranno assolti, molti verranno condannati a pene che variano dai 2 anni (come il generale Victor Moreau) ai 9 anni di carcere (come il conte Jules De Polignac) ed uno (il generale Jean-Charles Pichegru) si suiciderà in carcere, prima della sentenza definitiva (anche se qualcuno all’epoca accusò lo stesso Napoleone di averne ordinato l’uccisione, ma non sono mai stati trovati dagli storici dei riscontri a questa teoria). Il Porto di Calais è una ricostruzione dell’episodio, fatta da un insolito punto di vista, quello del conte Alain De Soissons, colonnello della Marina Francese e cugino del duca D’Enghien, che non verrà coinvolto direttamente nel processo, ma che potrebbe aver avuto nella vicenda un ruolo più rilevante di quello che si riteneva finora. (CRISTINA CONTILLI)


Con una narrazione veloce, sintetica e moderna, con dialoghi rapidi ed incalzanti, con scene di guerra, duelli, scontri, ma anche erotiche e passionali, Cristina Contilli ci conduce nella Francia del 1804, permettendoci di conoscere uno spaccato dell’epoca, senza mai annoiare, portando il lettore alla conoscenza storico-politica del tempo, utilizzando, come canale preferenziale, il romanzo, offrendo , così ,al lettore, la possibilità di accedere ai fatti reali, attraverso gli amori, le esistenze e gli episodi, vissuti dai protagonisti, alcuni dei quali sono già comparsi nel suo precedente volume: “Amore e rivoluzione”.

Il romanzo si legge con grande facilità, grazie ad uno stile semplice ed  efficace e la vicenda offre molteplici sfaccettature, interessando sia gli amanti della letteratura rosa, che gli appassionati d’avventura. Chi, poi, si sente attratto dai fatti storici, viene sollecitato ad un approfondimento degli stessi, per cui il libro si presta anche ad essere un incentivo per inoltrarsi nello studio dei secoli, nei quali sono vissuti i personaggi creati, traendo spunto dalla realtà, o nati dalla fantasia, dell’autrice.

C’è da precisare che, sulla controcopertina , gli avvenimenti reali, che hanno ispirato il romanzo, vengono presentati, in maniera rapida e precisa. Se poi, la curiosità del lettore venisse ulteriormente stimolata, egli potrebbe completare il proprio percorso, fra amori e guerre, leggendo il già citato: “Amore e rivoluzione”.

Un libro da leggere, insomma, questo della Contilli, in attesa del seguito degli avvenimenti, che, sicuramente, la scrittrice non ci farà mancare. (MARIATERESA BIASION MARTINELLI)

2) LA FIGLIA DELL’IMPERATRICE

L’imperatrice Josephine aveva avuto, prima del matrimonio con Napoleone, una vita sentimentale intensa che venne anche raccontata in un romanzo erotico, pubblicato anonimo a Parigi nel 1801, intitolato “Zoloé et ses deux acolytes ou Quelques décades de la vie de trois jolies femmes” e attribuito al marchese De Sade che, tuttavia, smentì sempre di esserne l’autore. Protagonista di “La figlia dell’imperatrice” è Josephine Desiré, nata a Parigi nel 1794, presunta figlia di Josephine e del generale rivoluzionario Lazare Hoche, le cui vicende si intrecciano con quelle del conte Armand De Polignac, della marchesina Juliette De Sade (figlia del marchese De Sade e dell’attrice Marie Constance Quesnet) e del conte Alain De Soissons, colonnello della Marina Francese e marito di Juliette. Il piano di Armand, deciso a vendicarsi di Napoleone che, per il suo coinvolgimento nella cospirazione contro di lui del 1804, lo ha fatto condannare a 2 anni di carcere ed ha fatto condannare suo fratello Jules a 9 anni di carcere e di Juliette che, invece, vuole vendicarsi di Josephine, ritenendola responsabile dell’arresto del padre, verrà ostacolato da inganni, imprevisti e colpi di scena e coinvolgerà, oltre a Josephine Desiré, anche il tenente Victor Grand, compagno del conte Jean Jacques Regis De Cambaceres, il capitano Nicolas De Blégny, medico della caserma della Guardia Costiera di Calais e il conte Jean Louis De Toussaint, un vecchio libertino, che era stato amico del padre di Juliette. (CRISTINA CONTILLI)

 

Il volume La figlia dell’imperatrice è il secondo della trilogia che Cristina Contili ha dedicato al periodo storico che abbraccia la fine del ‘700 e gli inizi dell’800. Ancora una volta, le vicende stroiche si intrecciano con quelle personali dei protagonisti. A dominare su tutto, in questo romanzo,  è però l’amore, descritto nelle sue diverse sfaccetature, senza falsi pudori, con un linguaggio erotico e passionale, che ben esprime l’intensità delle vicende narrate.

Non è certo l’amore idilliaco dei romanzi rosa, quello che la Contilli fa vivere ai suoi personaggi, ma l’incontro fra persone, siano essi amanti, spose, avventure occasionali, che si immergono fino in fondo nella loro passionalità

Non mancano gli scandali e gli intrighi di corte, tipici dell’epoca, come si evince anche dal titolo che ci introduce ad una storia non certo lieta, quella della presunta figlia dell’imperatrice Josephine, moglie di Napoleone, abbandonata dalla madre, costretta a diventare prostituta, poi una cameriera ed infine una dama di compagnia, arrivata a Parigi unicamente per una vendetta di un gruppo di persone, parenti dei congiurati, condannati anni prima al carcere.

La vera protagonista è però un’altra giovane donna, già incontrata nel precedente volume, Juliette, ultima figlia del Marchede de Sade, anche lei costretta a prostituirsi, salvata da un ufficiale che se ne innamora e la sposa, facendo di lei la felice contessina de Soissons, presunta autrice di un romanzo erotico, uscito anonimo ed a lei attribuito dall’imperatrice, per vendicarsi di aver portato a Parigi Josephine Desiré, la figlia abbandonata.

Che sia lei o meno l’autrice, questa vicenda dà inizio alla carriera letteraria della giovane contessa, che muove i fili delle vite dei suoi amici e che sa rendere felice il marito, Alain, che ha molti più anni di lei, ma del quale è profondamente innamorata.

Ancora una storia intrigante ed appassionante, che non può non leggere chi ha già avuto modo di conoscere ed apprezzare i volunmi precedenti dell’autrice. (MARIATERESA BIASION MARTINELLI)

 

3)DOPPIO TESTAMENTO

Parigi, 1812: la marchesina Juliette De Sade e il conte Alain De Soissons sono ormai sposati da otto anni e Juliette sembra aver trovato un suo equilibrio come moglie e come scrittrice, ma dovrà fare i conti con il proprio passato che si presenta prima attraverso la figura di Donatien Claude De Sade, primogenito del marchese De Sade e figlio del suo primo matrimonio e poi attraverso la figura di Charles Quesnet, figlio dell’attrice Constance Quesnet, madre di Juliette e del suo primo marito. A mettere in crisi il fragile equilibrio di Juliette sarà anche la scoperta che suo padre ha trovato un’amante di sessant’anni più giovane di lui in Madeleine, una lavandaia che lavora nella casa di cura di Charenton, dove il marchese è rinchiuso da diversi anni e dove morirà nel 1814.

Nel frattempo ad Alain viene affidata una delicata missione militare, ma la sua nave prima viene colta da una tempesta e poi viene attaccata dagli inglesi. I marinai della nave vedono sparire Alain tra i flutti e Juliette è convinta di essere rimasta vedova, a soli 23 anni.

AL SERVIZIO DELLA MARINA INGLESE è un anticipo del seguito delle vicende di Alain e Juliette, ambientate durante il periodo della restaurazione.
Alain è stato raccolto da una nave inglese ed è stato convinto a passare al nemico. Verrà inquadrato come tenente nella marina inglese, ma dovrà fornire tutte le informazioni di cui è a conoscenza, avendo lavorato per diversi anni al ministero della marina. In realtà l’obiettivo di Alain non è di aiutare gli inglesi, ma di contribuire alla caduta di Napoleone, per poi poter tornare in Francia dalla sua Juliette.

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Responses

  1. Molto bella questa recensione. Spero che tu riesca a vendere molte copie dei tuoi libri perché hai fatto davvero un ottimo lavoro di ricerca e di ricostruzione storica. I tuoi personaggi sono ben delineati e molto credibili.
    Saluti affettuosi.


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