Pubblicato da: juliette1804 | ottobre 7, 2009

Le mie pubblicazioni di saggistica su lulu.com….

Lettere al conte milanese Federico Confalonieri (1831-1846)

 This item has not been rated yet

Libro a copertina morbida, 150 pages
€9.99

Ships in 3–5 business days
Nobile milanese, finanziatore insieme al conte Luigi Porro Lambertenghi della rivista Il Conciliatore, Federico Confalonieri creò la sette segreta dei Federati per lottare contro la dominazione austriaca. Arrestato dopo le confessioni di Giorgio Pallavicino venne condannato a morte, ma, grazie ad una petizione firmata da molti esponenti dell’aristocrazia e dall’arcivescovo di Milano, la sua pena venne commutata in quella del carcere a vita. Liberato dallo Spielberg nel 1836 venne deportato negli Stati Uniti. Rientrato a Milano grazie ad un’amnistia si sposò, in seconde nozze, con la nobildonna irlandese Sofia O’Ferral. Nel 1830 era morta, infatti, la prima moglie di Federico Confalonieri la contessa Teresa Casati che aveva compiuto diversi viaggi a Vienna per ottenere dall’imperatore austriaco prima la revoca della condanna a morte e poi condizioni di prigionia meno dure per il marito.
 

Francesca Da Rimini

 This item has not been rated yet

Libro a copertina morbida, 66 pages
€8.00

Ships in 3–5 business days
La tragedia di Pellico inserisce rispetto al testo dantesco un elemento nuovo ed originale: Francesca è convinta di odiare Paolo che in guerra ha ucciso suo fratello, ma quando lo rivede, dopo diversi anni di lontananza, scopre di amarlo. Nella realtà storica Francesca aveva conosciuto Paolo prima di incontrare Gianciotto, perché Paolo era stato inviato dal fratello per sposare Francesca “per procura”. Paolo era un bel giovane a differenza del fratello Gianciotto che era zoppo. L’elemento della bruttezza di Gianciotto non viene mai ricordato però nella tragedia di Pellico.
 

Lettere alla scrittrice fiorentina Quirina Mocenni Magiotti (1830-1847)

 (1 Rating)

Libro a copertina morbida, 184 pages
€10.99

Ships in 3–5 business days
Tra gli amori di Silvio Pellico Curlo Curto ha voluto includere nell’edizione delle opere scelte dello scrittore saluzzese anche Quirina Mocenni Magiotti che il Pellico aveva conosciuto attraverso Ugo Foscolo e con cui costruirà un rapporto epistolare durato più di trent’anni (dal 1815 al 1847) che si intensificherà dopo la morte di Foscolo nel 1827 e la liberazione di Pellico dallo Spielberg nel 1830.
A differenza, però, delle altre due donne importanti nella vita del Pellico, la nobile milanese Cristina Archinto Trivulzio e l’attrice fiorentina Teresa (Gegia) Marchionni (con cui il Pellico, anche se consapevole della difficoltà che deve affrontare, cerca di costruire un amore corrisposto e vissuto) Quirina rappresenta, invece, per lui l’amore ideale e “volutamente” lontano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: