Per chi si fosse perso qualche puntata della mia saga…

Ottobre 24, 2009 di juliette1804

Alain e Juliette Misteri e segreti nella Francia dell’800

Libro a copertina morbida, 276 pagine

€12.00

[immagine in miniatura della copertina]

Questa nuova edizione raccoglie tre volumi dell’apprezzata saga di Alain e Juliette: “Il capitano Joséphine”, “Il segreto di Alain” e “I misteri di Sophie”, ambientati in Francia tra l’epoca della restaurazione e la rivoluzione del 1830.

Per comprarlo: http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/alain-e-juliette-misteri-e-segreti-nella-francia-dell800/7804944

Libri in arrivo…

Agosto 28, 2009 di juliette1804
 
Vi segnalo le ultime novità relative alla saga di Alain e Juliette…
 
“Il porto di Calais” in traduzione inglese:
 
 
In 1804 was discovered an attempt of coup d’etat against Napoleon, who then held the post of first consul. The responsibility of organizing the plot is attributed to Louis Anthony Henry of Bourbon, the last descendant of the family Condé and the Duke of Enghien, who lived in exile in Baden and who is done by the kidnap of the French secret service, to be judged in Paris by a military tribunal, chaired by General Pierre Augustin Hulin. The duke always declared to be innocent, but he will be condemned to the firing squad. The Port of Calais is a reconstruction of the episode, made from an unusual point of view, the view of Count Alain de Soissons, colonel of the French Navy and a cousin of the Duke of Enghien, who will not be directly involved in the process, but that you may have in this case a greater role than was hitherto thought.
 
“La vendetta di Etienne” decima ed ultima puntata della saga:
 
Siamo nel 1834 e Alain riceve una lettera da Londra, da parte del cugino, il conte William De Soissons, che lo informa della morte improvvisa del nonno che ha lasciato sia la sua residenza sia una buona rendita a Madeleine, la donna che l’ha assistito negli ultimi anni della sua vita. Nel frattempo il rapporto tra Valerie e suo marito il pittore Charles Quesnet (fratello di Juliette) che è da tempo in crisi viene ulteriormente scosso dalla scoperta da parte di Charles che la moglie frequenta un albergo, conosciuto come il ritrovo delle lesbiche parigine, ma Valerie ha davvero tradito Charles o è soltanto amica dell’affascinante ed ambigua attrice Marie Dorval? E Juliette che accetterà di posare nuda per il fratello cosa prova per Alain dopo trent’anni di matrimonio: amore, affetto, riconoscenza, attrazione o qualcosa di ancora più complesso? E infine Etienne riuscirà a vendicarsi dell’armatore della nave negriera che ritiene responsabile dell’attentato di Nantes? E quale prezzo pagherà?
 

IMMAGINE TRATTA DA: http://www.romancebookcoverart.com/catalog/00092.htm

In arrivo… la nona puntata della saga di Alain e Juliette…

Giugno 4, 2009 di juliette1804

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Siamo nel 1832 e Juliette, le cui idee politiche si stanno allontanando sempre di più da quelle di Alain, fino ad arrivare su posizioni repubblicane, condivise da alcuni suoi amici, come il giornalista Armand Carrel, direttore del quotidiano “National” e il marchese Dolmancé De Bressac, ma ancora poco diffuse negli anni ’30 dell’800, anche negli ambienti intellettuali parigini, durante la rivolta di luglio, nasconde, all’insaputa di Alain, proprio il suo amico Dolmancé, per evitare che venga arrestato. Quando Alain scopre Dolmancé nascosto in camera di Juliette, pur sapendo che Dolmancè è omosessuale, ha una reazione violenta, dettata non dalla gelosia verso di lei, ma dal fatto che lei abbia deciso da sola di ospitare nella loro casa una persona che era stata sulle barricate (Alain è, infatti, un legittimista e non condivide né le motivazioni che hanno portato alla rivolta del luglio 1830 né quelle più radicali che hanno portato alla rivolta del luglio 1832).

Il coraggio di Armand che, nel frattempo, è stato arrestato e che riesce tuttavia con la sua testimonianza a scagionare Dolmancé, fa sì che quest’ultimo non venga arrestato e che lo stesso Armand, grazie ad una petizione, scritta da Juliette e firmata da diversi artisti parigini, venga, dopo una breve detenzione, liberato. Alain, però, consapevole del fatto che Juliette non riesce a perdonarlo per come l’ha umiliata di fronte a Dolmancé, decide di allontanarsi da lei, accettando la proposta del vice-ammiraglio René Le Marant, con cui aveva combattuto durante la guerra in Spagna e, nonostante abbia ormai settantadue anni, parte per Nantes, dove collaborerà con la locale caserma della Guardia Costiera nella lotta contro la tratta degli schiavi. La missione di Alain subisce tuttavia delle modifiche e con l’autorizzazione del ministero Alain si imbarca su una nave negriera come infiltrato, ma non tutto andrà come previsto e Alain dovrà affrontare rischi ed imprevisti, prima di poter tornare a Parigi da Juliette e prima soprattutto di riuscire a farsi perdonare da lei.

 

Alain e Juliette – Ottava puntata – I misteri di Sophie

Maggio 27, 2009 di juliette1804

I misteri di Sophie

Carta e Penna Editore, Torino 2009, pp. 68.

euro 6,90

Trama:

Alain ha finito settanta anni e ha deciso di lasciare definitivamente la vita in mare, chiudendo l’attività commerciale intrapresa con l’amico medico Nicolas De Blégny, dopo essere stato congedato dalla marina per limiti d’età e vendendo l’imbarcazione che aveva comprato cinque anni prima.
Alla ricerca di chiarimenti e di giustificazioni relative al segreto che pesa da due secoli sulla sua famiglia ha voluto, però, nel suo ultimo viaggio con la propria nave, fare scalo al porto di Londra. In questa città vive, infatti, suo nonno, il conte Philippe Thomas De Savoia-Soissons che cerca di rassicurare Alain con le proprie parole, ma anche con il proprio esempio. Nonostante l’età avanzata, il conte Philippe De Soissons, dopo aver perduto entrambi i figli ancora relativamente giovani, aspetta, infatti, un bambino dalla cameriera che si occupa di lui ed ha deciso di riconoscerlo, mentre Alain non ha voluto in ventisei anni di matrimonio avere figli da Juliette.
Al ritorno a Parigi, Alain trova tuttavia una situazione politica molto diversa da quella che aveva lasciato soltanto pochi mesi prima. Il re, infatti, è stato destituito e costretto ad andare in esilio dalla rivoluzione del luglio 1830 e il suo amico Jules De Polignac non solo non ricopre più la carica di primo ministro, ma è stato addirittura arrestato, intanto Juliette, che si è allontanata progressivamente dalle idee politiche di Alain, frequenta gli ambienti rivoluzionari ed in particolare la redazione del quotidiano “National” e questo provoca tra lei e il marito accese discussioni.
Una mattina, mentre sta tornando a casa a piedi, proprio dopo essere andato a trovare Jules in carcere, Alain subisce una misteriosa aggressione da parte di una donna che lo colpisce con un pugnale… Sui quotidiani parigini l’aggressione viene classificata come un’azione a sfondo politico, ma Alain è convinto che ci siano altre ragioni dietro all’accaduto ed ha inoltre riconosciuto nella donna che l’ha aggredito, Sophie, l’ex amante di suo zio, il duca De Guise, morto in circostanze poco chiare nell’agosto del 1830, ma, se è davvero Sophie la donna misteriosa, perché l’ha aggredito e cosa vuole davvero da lui? E Halima che, dopo la caduta del dey (governatore e sultano) Hussein di Algeri, è fuggita dal suo harem con un ufficiale francese che l’ha portata con sé a Parigi sarà finalmente la donna che farà capitolare Nicolas dopo una vita da libertino?
Ed, infine, Halima e Nicolas riusciranno a sopravvivere al colera che scoppia a Parigi nella primavera del 1832 e che farà migliaia di vittime?

Alain e Juliette – Settima puntata – Il segreto di Alain…

Aprile 26, 2009 di juliette1804

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Cristina Contilli, “Il segreto di Alain”, Torino, Edizioni Carta e Penna, 2009, pp. 80, euro 6.90

Il conte Alain De Soissons, dopo essere stato congedato dalla marina, per limiti d’età, ha intrapreso un’attività di commercio marittimo tra Francia ed Inghilterra insieme al suo amico Nicolas De Blégny, un ex ufficiale medico della marina francese che prestava servizio insieme a lui nella Caserma della Guardia Costiera di Calais, all’epoca del suo matrimonio con la marchesina Juliette De Sade. Nicolas, che è vedovo da molti anni, è sempre stato un libertino ed ha avuto una figlia illegittima dalla contessa Albine De Montholon, moglie di un ex generale bonapartista e amante di Napoleone all’isola di Sant’Elena. Siamo nel 1829 ed Alain, dopo essere tornato dall’Inghilterra, dove ha ricoperto per circa un anno il ruolo di consulente militare presso l’ambasciata francese, contribuendo alla firma della convenzione di Londra che ha visto impegnate Francia, Inghilterra e Russia a favore dell’indipendenza della Grecia dall’impero ottomano, si trova a dover affrontare una questione pratica: la ristrutturazione del castello di Vic Sur Aisne, nei pressi di Soissons, che appartiene da due secoli alla sua famiglia. L’amministratore, che gestisce da anni le sue proprietà, consiglia ad Alain di trasformare una parte del castello in un albergo in modo da pagarne la ristrutturazione, senza caricarsi di debiti. Alain tuttavia accetta controvoglia questa soluzione, anche se ne intuisce i vantaggi, perché teme che venga scoperto un segreto che condiziona da due secoli la storia della sua famiglia e che non ha mai avuto il coraggio di rivelare a Juliette. A Londra Juliette ritrova lord Marcel Hawksmoor che molti anni prima gestiva in società con un’ex attrice la locanda di Calais, dove lavorava Juliette, ma che in realtà era una spia al servizio del governo inglese nella lotta contro Napoleone. Marcel è amico di lord Alexander Thomas Fraser, un nobile scozzese che rimane colpito da Juliette e che farà di tutto per poterla avere tra le sue braccia.

Alain e Juliette – Sesta puntata – Il capitano Joséphine…

Febbraio 16, 2009 di juliette1804

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Il colonnello Alain De Soissons ha ormai sessantacinque anni e viene congedato dalla marina per limiti d’età. All’inizio, Alain pensa di occuparsi dell’amministrazione delle proprietà che la sua famiglia possiede da secoli nella città di Soissons, poi, comprende che è un’occupazione inadatta a lui e decide di dedicarsi al commercio marittimo tra Francia ed Inghilterra, comprando un’imbarcazione insieme ad un altro ex ufficiale della marina, il dottor Nicolas De Blégny. Quando Alain e Nicolas si recano nel porto di Calais, che sarà la base della loro futura attività, scoprono che la locanda, dove aveva lavorato Juliette, prima di sposarsi con Alain, è ora gestita da Marie Surcouf, figlia dell’ex corsaro Robert Surcouf. Scoprono inoltre che Marie ha una sorella, Joséphine, che è un vero “maschiaccio” perché, a soli diciannove anni, già comanda una delle navi del padre che, dopo una vita intensa ed avventurosa, si è ritirato a vivere nella propria città d’origine: Saint-Malo. Provocato da Alain, Nicolas che è sempre stato un libertino, decide di conquistare Joséphine, anche se sa che non sarà un’impresa priva di rischi, perché Joséphine, oltre a trasportare della merce regolare sulla propria nave, si dedica anche al contrabbando. Inoltre Joséphine, pur essendo una donna insolita ed affascinante, sembra nascondere più di un mistero. Nel frattempo Alain accetta dal conte Jules De Polignac che ricopre da diversi anni l’incarico di ambasciatore francese a Londra la proposta di andare a lavorare in ambasciata come consulente militare e lascia perciò Calais, affidando la propria nave al suo vice, Etienne, dandogli fiducia, anche se ha appena diciassette anni.

La quinta puntata della saga di Alain e Juliette…

Febbraio 3, 2009 di juliette1804

 

Il colonnello Alain De Soissons è ormai a fine carriera e vorrebbe chiudere il suo lungo servizio in marina con una promozione a vice-ammiraglio. Chiede, perciò, di partire per la guerra in Spagna al comando di una delle navi della flotta francese. L’esperienza in Spagna si rivela, però, più difficile del previsto. Alain, infatti, si trova, non solo a dover sostituire, per alcune settimane, l’ammiraglio Hamelin, che si è ammalato gravemente, al comando della flotta, ma viene anche ferito nella battaglia del Trocadero del settembre 1823 e il medico della nave è costretto ad amputargli un braccio. Questa perdita non verrà compensata per Alain né dalla vittoria francese in Spagna né dal fatto che verrà decorato insieme al suo vice, il capitano René Le Marant, con la legione d’onore. Al ritorno in Francia Alain non solo si vergognerà ad ammettere di fronte alla moglie Juliette le proprie difficoltà nei gesti quotidiani, ma verrà anche colto dal dubbio che, ridotto in queste condizioni, lei lo trovi ormai poco attraente e provi per lui solo un sentimento di compassione. Juliette riuscirà, però, a convincerlo che per lei non è cambiato nulla, raccontandogli la storia del capitano dei dragoni Bernard Chevalier che aveva il corpo rovinato dalle cicatrici delle ferite riportate durante le campagne napoleoniche. Juliette non immagina che proprio Bernard, che lei crede sia morto in battaglia, non solo è ancora vivo, ma è stato trasferito da poco al ministero della guerra a Parigi e, dopo aver saputo in modo casuale che il rapporto tra lei ed Alain è in crisi, sta per ricomparire nella sua vita.

Gli intrighi di Albine – la quarta puntata della saga di Alain e Juliette

Dicembre 13, 2008 di juliette1804


Gli intrighi di Albine
I misteri di Albine de Montholon amante di Napoleone all’isola di Sant’Elena, Torino, Edizioni Carta e Penna, euro 6,40.

Per richiedere il volume: cartaepenna@cartaepenna.it

Oppure: cristina.contilli@poste.it

PRIMA EDIZIONE: ottobre 2008

PRIMA RISTAMPA: novembre 2008

Nuove recensioni

Novembre 10, 2008 di juliette1804
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Avevo già letto altri due libri di Cristina Contilli, entrambi alimentati dalla sua passione di studiosa innamorata dell’Ottocento risorgimentale, e in particolare della Milano dei salotti letterari e dei circoli dei patrioti, alla Silvio Pellico per intendersi: libri che comunque ghermivano questa materia per riplasmarla in intreccio narrativo, più o meno dalle parti del romanzo di interni, di affetti e passioni che si fanno protagonisti pur dentro la cornice della grande “rivoluzione” italiana.
In questo libro, che in realtà raccoglie diversi testi legati fra di loro dalla presenza degli stessi protagonisti, mi pare che il cammino sia inverso. Dalla narrazione alla storia, piuttosto che il contrario. Qui siamo davvero sul solido terreno del romanzo, dell’intreccio a cui non manca niente di quello che ci si aspetterebbe da un bel libro di cappa e spada ottocentesco – duelli, congiure, prigioni, evasioni, battaglie, locali malfamati – ma a cui si aggiungono anche diverse situazioni che solo una spregiudicata sensibilità moderna consente di far vivere senza forzature, senza ipocrisie. E allora, ecco che ci sono anche corpi che si mescolano per darsi piacere, corpi che si vendono, tradimenti e unioni che potevano fare scandalo anche nella Francia di Napoleone. Perché è questa l’ambientazione scelta da Cristina Contilli, la Francia dei primi dell’Ottocento, appena uscita dal bagno di sangue della Rivoluzione, la Francia che con Napoleone sprigiona una sorprendente capacità di resistere ai tentativi di restaurazione e agli eserciti di tutta Europa.

Romanzo, ma romanzo che niente toglie alla storia. Romanzo che è fedele alla storia, persino nei tanti personaggi che popolano le sue pagine e di cui sono disponibili ritratti e indicazioni bibliografiche. E anche storia raccontata, naturalmente, ma senza che questo rallenti di un istante uno stile tutto imperniato nella sveltezza dei dialoghi, poco o niente appesantito da descrizioni, da “fuori campo”. Potrà piacere o meno, ma da tutti dovrebbe essere accolta come una strada alternativa a tanta narrativa italiana che vive solo di presente.

PAOLO CIAMPI da: http://www.anobii.com/books/Alain_e_Juliette._Una_storia_damore_nella_francia_dellepoca_napoleonica/01fb8d0978711a6fcc/

“Il porto di Calais: amori, cospirazioni e duelli nella Francia del 1804”, Carta e Penna Editore, è un romanzo storico scritto dalla prolifica Cristina Contilli, autrice di numerose altre storie.
Questo veloce libricino è, come recita il sottotitolo, “una ricostruzione romanzata del fallito colpo di stato contro Napoleone del 1804”.
In realtà Napoleone, però, non compare mai in queste pagine, che descrivono la vicenda dal punto di vista dei cospiratori. Anzi, a dir il vero, dal punto di vista del Conte Alain De Soissons, un personaggio storico che non fu mai accusato di aver partecipato alla congiura, ma imparentato con l’organizzatore presunto, il Duca D’Enghien. L’autrice immagina che il Duca D’Enghien fosse realmente innocente, come proclamò fino alla fine, ma che fosse stato arrestato per errore al posto del Conte De Soissons, protagonista principale di questo breve romanzo.
Si respira dunque qui, soprattutto un grande amore per la Storia e il desiderio di scrutarne e approfondirne le possibili alternative, con un piglio quasi ucronico nell’approccio, anche se non nel risultato, giacché Contilli interpreta la Storia a modo suo, approfittando dei vuoti informativi che questa sempre offre, ma non cerca di ridisegnarne gli sviluppi come fanno, invece, gli autori di allostorie.
Bisogna dire comunque che la cospirazione anti-napoleaonica pare quasi un pretesto per parlare d’altro (“amori, cospirazioni e duelli”, appunto), per descrivere personaggi e farli recitare davanti ai nostri occhi. Incontriamo allora figure come la conturbante figlia del Marchese De Sade, giovanissima prostituta, o come una certa Christine Leydet, una donna giunta incredibilmente ai più altri gradi dell’esercito, cosa che credevo inventata dall’autrice ma che, a quanto pare, è realmente avvenuta.
Certo meno di cinquanta pagine per raccontare un simile spaccato di vicende francesi, in un momento tanto delicato per l’intera Europa, paiono un po’ poche e a volte si sarebbe desiderato che l’autrice si fosse soffermata maggiormente a descriverci duelli e battaglie o amori, che invece scivolano via veloci.
Importante e apprezzabile il lavoro di documentazione storica.

CARLO MENZINGER da:

   

 

 

 

La recensione di Elisa Davoglio da literary

Ottobre 8, 2008 di juliette1804

Cristina Contilli prosegue nella sua scrittura a utilizzare sfondi di epoche trascorse di sicura suggestione e fascino.

La Francia napoleonica diventa per l’autrice un ideale teatro dove allestire una trama d’amore, sapientemente intrisa da tutti quegli elementi che caratterizzano il feuilleton d’oltralpe: non mancano intrighi, colpi di scena e ribaltamento di ruoli e situazioni. Con una particolare attenzione all’ambientazione storica, in cui comunque non indugia troppo, l’autrice trova nella forma del dialogo serrato, inframezzato da pochissime descrizioni, la sua maggiore forza.

I suoi personaggi sono realmente esistiti e appartenevano alla migliore società del loro tempo; Cristina Contilli ci permette – attraverso il libro dove sono impressi anche i loro veri ritratti – di immergersi in una dimensione insieme fantastica e realistica che rende agile la lettura. La particolarità del suo lavoro è quella di trasferire in un altro contesto storico una certa spregiudicatezza tutta femminile nell’affrontare temi scottanti, come l’aborto e la prostituzione.

Le donne dei suoi romanzi (che comunque sono da considerarsi come appartenenti ad un corpus unico e non indipendenti l’uno dall’altro) sono sensibili e tenaci, volenterose e terribili nello stesso tempo.

La Contilli obbedisce alle regole del feuilleton, garantendo una scorrevolezza notevole nella lettura, nella quale si ravvedono escamotage narrativi propri del genere e che invitano il lettore ad attendere con piacere un nuovo capitolo della storia di questi personaggi che man mano sono diventati per lui consueti e familiari